La Piazza di San Sebastiano, nel cuore di Melilli, è senza dubbio una delle perle più affascinanti del paese. A seguito del devastante terremoto del 1693 e della ricostruzione della Basilica di San Sebastiano (1764), la Piazza trova la sua espressione architettonica più compiuta con il Loggiato che, già di fondamentale importanza per i mercanti delle fiere che vi trovavano riparo, conferisce il decoro definitivo a uno spazio caro alla Comunità melillese e ai visitatori. Protagonista indiscussa di questa opera è la pietra bianca, che venne lavorata dalle maestranze locali e limitrofe, tra cui Luigi La Bella, Domenico La Bella, Sebastiano Vinaldo e Nicolò Marchese. I lavori si protrassero tra il 1801 e il 1809.
Di grande fascino è la Fabbrica dell’artificio del fuoco, costruita nel 1820 sulla collina sovrastante la Piazza. Questa piccola struttura, simile a una chiesetta, adornata da una croce in pietra dei Cavalieri di Malta, era prospetto scenografico utilizzato per i fuochi d’artificio durante la festa patronale.
Nel corso degli anni, Piazza San Sebastiano ha subito vari interventi che ne hanno arricchito la struttura. Nel 1827, infatti, venne progettato, dal maestro Luigi Marino, il loggiato sudovest, che si estendeva fino alla Caserma dei Carabinieri, un tempo Locanda del Pellegrino. L’attuale conformazione della Piazza è dovuta ai diversi interventi che si susseguirono nei primi anni del secolo scorso. Il primo di questi interventi riguardava la costruzione del Sagrato posto davanti la facciata della Chiesa, progettato e realizzato dall’Ing. Arnaldo Rizzo nel 1904, costituito di pietra lavica e disegni ottenuti con l’utilizzo di ciottoli lisci di torrente in pietra bianca. Successivamente ci fu un ampliamento della piazza ottenuto tramite la demolizione del Loggiato di sud-ovest secondo il progetto dell’Ing. Carlo Vinci; per tale riscrittura formale della Piazza, venne effettuato uno sbancamento e spianamento del costone roccioso su cui il loggiato originariamente “poggiava”. In seguito il Loggiato venne riedificato conferendo così allo spazio un maggiore senso di accoglienza necessaria per i numerosi Devoti che ogni anno si recavano a Melilli per celebrare il Santo Patrono.
La Piazza mantenne tale struttura fino al 1965 quando, a seguito di forti precipitazioni, complice anche una scarsa opera di manutenzione, il Loggiato nord-est crollò.
Oggi, la Piazza di San Sebastiano rappresenta un luogo di storia, bellezza e spiritualità e un punto di riferimento per chi visita Melilli.







