Nei primi anni del Novecento, dopo la realizzazione dell’ Acquedotto Pizzaratti, venne costruita la Macchina dell’acqua, il Serbatoio di Costa Farina, un’opera di alta ingegneria idraulica, che fece di Melilli l’unico Comune dell’epoca ad avere la distribuzione meccanica dell’acqua. Il Serbatoio fu ultimato il 20 giugno 1907 e inaugurato il 29 settembre dello stesso anno. L’edificio monumentale, con prospetto in pietra bianca di Melilli, si presenta imponente e nell’arco superiore esterno della porta d’ingresso venne modellata un’aquila in cemento con le ali spiegate e zampe divaricate, simbolo del Comune. Il fascino esterno si perfeziona all’interno: un’opera ancora oggi funzionante, che regola l’approvvigionamento idrico del centro abitato. Sono presenti “enormi vasche sotterranee, comunicanti tra loro e copertura a botte, realizzate con la pietra bianca locale rivestite da malta idraulica”.







